MONASTERO DI
SANTO SPIRITO

Un’immersione nell’arte barocca. La maestria del Serpotta, peculiarità dell’edificio religioso.

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VISITA DELLA CHIESA DI SANTO SPIRITO

Tra arte sacra e la tradizione dolciaria delle monache di clausura.

LA SUBLIME MAESTRIA DI GIACOMO SERPOTTA

Il Monastero di Santo Spirito sorge nel cuore antico di Agrigento. Fondato nel XIII secolo, custodisce preziosi tesori d’arte e una tradizione dolciaria tramandata da generazioni dalle monache di clausura.

La facciata della chiesa è in pietra arenaria dorata, il portale è in pietra bianca finemente intagliata e risale all’originaria struttura trecentesca. All’interno gli stucchi serpottiani danzando sulle pareti manifestano in ogni dettaglio episodi sacri creando un’atmosfera mistica di una bellezza senza tempo. La Chiesa di Santo Spirito appare agli occhi come uno spazio sacro abitato da presenze angeliche in continuo movimento, festoni decorativi, personaggi e figure simboliche. In questo luogo di contemplazione e meditazione l’arte racconta di Dio e parla al cuore dei visitatori. La percezione del reale attraverso il chiaroscuro, la presenza ed il movimento della luce, la spazialità e profondità provocata dall’alternanza di altorilievi e bassorilievi, la morbidezza e la grazia dei panneggi, fanno si che ogni scena diventi concretamente palpabile come una rappresentazione teatrale e mistica.

Gli stucchi di Giacomo Serpotta, maestro del barocco siciliano, sono la peculiarità dell’edificio religioso, realizzati nel periodo considerato più creativo e fecondo dell’attività dell’artista.

Gloria dello Spirito Santo, scenografia absidale

I tesori gastronomici del Monastero.

Le monache, che custodiscono gelosamente da secoli le ricette e l’arte dolciaria, apriranno la porta del parlatorio per permettere di gustare le prelibatezze che hanno reso famosa tale tradizione. Tra le specialità preparate dalle sapienti mani delle religiose i ricci di mandorla e pistacchio, il cous cous dolce, gli amaretti, le conchiglie di pasta reale, la frutta di Martorana, un classico della pasticceria siciliana e tante altre bontà gustative. Un’esperienza gastronomica che è anche un viaggio nella storia e la spiritualità del luogo.

Altare maggiore

Aula e scenografia absidale

Adorazione dei Magi

Soffitto ligneo a cassettoni

I tesori gastronomici delle monache

Crocifisso e reliquiario