BIBLIOTECA LUCCHESIANA

Tempio di fede e ragione, scrigno di conoscenza umana e divina.

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La biblioteca del Vescovo: tra le pagine di rari tesori storici e letterari.

LUOGO DI EMANCIPAZIONE CULTURALE E SPIRITUALE

Un silenzio angelico avvolge l’interno della Biblioteca Lucchesiana interrotto solo dal delicato sussurro delle pagine impresse da secoli di storia e custodi di sapienza laico-religiosa. Donata dal Vescovo Andrea Lucchesi Palli nel 1765 ai cittadini di Girgenti, questo scrigno di conoscenza custodisce un patrimonio librario di incomparabile valore, dove ogni tomo è un messaggero di storie antiche e di culture lontane.

Ex collezione libraria privata, è una ricca eredità bibliografica che spazia attraverso svariati campi del sapere. Include opere canoniche, di teologia, filosofia, letteratura, diritto, biografie, classici greci, latini, arte, architettura. Arricchita da preziosissimi codici arabi, la raccolta dedica una specifica attenzione alla storia e alla geografia e comprende un cospicuo numero di opere scientifiche, matematiche e mediche. La biblioteca, strumento di emancipazione culturale e spirituale, fonte inesauribile per scrittori e intellettuali. Tra questi, brilla la figura di Luigi Pirandello che trovò nella Lucchesiana un bacino di sapere e di ispirazione dove si compiaceva immergere tra storia, cultura, arte, fede e spiritualità dei luoghi tanto vicini quanto a lui lontani.

Con un patrimonio librario di 80.000 volumi, la biblioteca custodisce 32 codici arabi, 300 manoscritti e 410 tra incunaboli e rarità del XVI secolo, con oltre 35.000 testi anteriori al 1800. Tale rigore documentario eleva la Lucchesiana tra le collezioni più esclusive al mondo.

Breviario, collezione libraria

Dettaglio cartiglio e armarium

Statua marmorea raffigurante A. Lucchesi Palli

Monetiere ligneo, antisala

La fede, figura allegorica femminile

Leggio, sala monumentale

Dettaglio breviario